photo il blog tra immagini e parole_zpsqgtslwns.gif

mercoledì 30 marzo 2016

sono le nozze del giorno

Scommetto che la prima cosa che vi viene in mente è una famosa pubblicità, prima ancora della poesia di Neruda.

Io invece mi riferisco alle nozze avvenute esattamente 79 anni fa, il 30 marzo del 1937, tra due giovani belli e pieni di speranze che si amavano alla follia.

Si erano conosciuti quattro anni prima su una delle vie più famose che portano alla bella e medioevale Bergamo Alta, quando lei aveva solo 17 anni e lui 20, e iniziarono a frequentarsi fugacemente e di nascosto perchè lui, essendo piacentino di nascita e cresciuto poi a Trieste, era considerato dai genitori di lei un "forestiero" di cui diffidare.

Tanto lei era bella in maniera quasi selvaggia, indomita e ribelle quanto i suoi ricci neri, tanto lui era carino, schivo e timido, romantico e sognatore.

Nessuno avrebbe scommesso su un assortimento caratteriale  così strano, ma se è vero che gli opposti si attraggono la storia doveva andare avanti...e così fu!

Il matrimonio, la vita di coppia in due piccolissime stanzette in un sottotetto , il lavoro duro per realizzare il sogno di essere genitori e costruire una bella casetta tutta per loro.

E arrivò la prima figlia, poi la seconda, e poi la terza; arrivò anche la casa con un bel giardino, e poi il tanto desiderato figlio maschio...che sopravvisse solo 17 giorni per un difetto congenito che oggi sarebbe curato in pochissimo tempo.

A distanza di anni arrivò infine un'ultima figlia, amata e coccolata dai genitori e dalle sorelle.

Fin qui sembra la classica storia da mulino bianco, ma un matrimonio è spesso condito da tristezze e dispiaceri, e anche a questa bella coppia non sono certo stati risparmiati.

Ma sono sempre andati avanti, sorreggendosi a vicenda e amandosi ogni giorno come il primo giorno, lasciando alle loro figlie un'eredità spirituale che parlava di amore, di rispetto e di compassione...nel senso più autentico del termine. 

Li ha potuti dividere solo la morte, avvenuta per lui nel 1975 e per lei nel 2006, e nell'arco di quei 31 anni lei non ha lasciato che trascorresse un solo giorno senza parlare del suo grande amore.

Questi sono loro, i miei genitori, in una foto degli anni '40 , e io sono l'ultima di quelle quattro sorelle....
 
 
 
 

martedì 29 marzo 2016

sorri ai dont spic inglisc


Essere malata, a letto, con nient'altro da fare che leggicchiare e smanettare sul tablet mi ha portato a varie incursioni sui social, da Facebook a Twitter passando per Instagram.

Ho notato così l'abitudine imperante, non solo tra i giovani ma anche tra i matusa come me, di scrivere il proprio "status" in inglese.

Perchè scrivere "I'm cooking" anzichè il nostrano "sto cucinando"?

E un "buongiorno a tutti" è proprio così peggiore di "goodmornig everyone"?

E gli esempi possono continuare all'infinito...

Non nego di far ricorso pure io, di tanto in tanto e per comodità, a qualche vocabolo anglosassone, ma come sempre accade il troppo stroppia.

 La nostra lingua è talmente bella, così musicale, corposa e ricca di sfaccettature...non mettiamola in secondo piano rispetto agli altri idiomi, nè mortifichiamola con i vari xkè, cmq, C6, ki 6 e via martoriando.

Sono pesante e pedante?

Sorri, so ai tink


https://i.embed.ly/1/display/resize?key=1e6a1a1efdb011df84894040444cdc60&url=http%3A%2F%2Fimages.outlookindia.com%2Fimages%2Farticles%2Foutlookindia%2F2009%2F10%2F26%2Fenglish_kid_illus_20091026.jpg&width=810

lunedì 28 marzo 2016

Pasquetta come?

La tradizione vorrebbe vederci trascorrere la Pasquetta all'aperto, per la classica gita fuori porta o un semplice pic nic.

"Vorrebbe"... condizionale.

Il fatto è che il tempo non è dei migliori (pioviggina noiosamente) , ma quand'anche ci fosse il sole io non potrei comunque uscire.

Non sono andata a beccarmi un bel febbrone?? 😒

Ma pazienza dai...me ne sto accucciata nel lettone con tablet e tv, e la scampagnata la sogno guardando qualche bella immagine. ☺

Buon lunedì di Pasquetta a tutti










venerdì 25 marzo 2016

Verso la Pasqua, con qualche pensiero


Con gli anni ho perso quasi del tutto la mia devozione religiosa.

Non dico di non essere credente, anzi continuo ad avere fiducia in un Creatore e prego spesso, ma la pratica l'ho abbandanata da tempo.

Colpa forse degli uomini di chiesa che, essendo per l'appunto uomini, spesso non sono per nulla degli esempi per i fedeli....tant'è che anche e soprattutto ad alti livelli gli scandali si sprecano.

Riesco però a percepire lo stesso le atmosfere che trattengono in sè i grandi eventi della cristianità, perciò continuo ad essere ispirata dalla Pasqua come una ricorrenza che fa pensare alla rinascita, e che invita alla pace ed all'unione.

Voglia il cielo che sia così.

Buona Pasqua di cuore ♥ a tutti



















http://www.cafeweb.it/wp-content/uploads/2014/02/Centrotavola-con-uova-colorate-Pasqua-2014.jpg

http://www.donnatrendy.com/galleria/pasqua-2014-centrotavola-pasquali/centro_tavola_pasquali_tavolo_blu.jpg


http://lh5.ggpht.com/_R5MnMaJYY6k/TbQxpNoYMXI/AAAAAAAAAKg/VjcXU6rkGI0/centrotavola%20di%20pasqua_thumb%5B11%5D.jpg?imgmax=800







 


mercoledì 23 marzo 2016

la rabbia dopo il dolore


Se potessi parlare ai potenti d'Europa io direi...

Ma ci vogliamo muovere REALMENTE?
Vogliamo renderci conto che le preghiere, le fiaccolate, i giochi di luce sui monumenti a poco servono?

Vogliamo capire che, sebbene i buoi siano in parte scappati, sarebbe ora di chiudere le stalle?

Provo tanta sofferenza e tantissima rabbia, ma mi rifiuto di soccombere alla paura!


lunedì 21 marzo 2016

io e lui


Il "lui" in questione è il mio smartphone

Il mio primo cellulare risale all'anno 1999, e sono stata l'ultima della famiglia a cedere a quella che mi sembrava una mania, un qualcosa che mi pareva più un simbolo che un oggetto di vera utilità.

Non avevo fatto i conti però con i tre figli adolescenti e quasi adulti, che per motivi di studio o sportivi spesso si spostavano in altre città; in particolare i due gemelli, quando partivano per qualche torneo rappresentativo che li teneva lontani da casa anche per una notte o due (....specialmente da quando avevo assistito ad un infortunio di gioco abbastanza pesante di uno dei due ), mi facevano stare in apprensione.

...o la Figlia quando usciva con il moroso


Insomma, il semplice fatto di poter scambiare un paio di sms e di sentirli vicini in tempo reale mi ha aperto un mondo.

Lo so, a volte il fatto di essere sempre e dovunque reperibili può essere un fastidio, ma oggi del telefono cellulare vedo solo gli aspetti positivi.

Non parliamo poi quando sono passata agli smartphone!  Le tante applicazioni disponibili si sono dimostrate estremamente utili in varie occasioni, e non sottovalutiamo nemmeno l'aspetto divertente!

Prendiamo un'applicazione a caso: Skype.

Non avete idea di come sia meraviglioso poter vedere e parlare con i miei figli ed i miei nipotini anche quando sono lontani, in vacanza!

Me lo tengo caro il mio smartphone, tant'è che ha a disposizione diversi "vestitini"

Acquistate tutte on line, su Ebay o Aliexpress , sono cover con vari soggetti e stili (io prediligo quelle in silicone morbido) e sono costate pochissimissimo, tra 1,50 a 4 euro al massimo.

Un saluto a tutti, e vi lascio con la "sfilata" delle mie cover 






sabato 19 marzo 2016

Ditelo con un fiore


Vado in estasi davanti ad un prato in cui occhieggiano fiorellini in ordine sparso, ammiro le aiuole e i giardini ben curati, nonchè i balconi che sono un tripudio di gerani e campanule (in Trentino c'è da uscirne matti!); durante le escursioni in montagna mi inginocchio a fotografare genziane, rododentri, negritelle, "pane degli alpini" e - se sono mooooolto fortunata - stelle alpine, ringraziando il cielo che qualcuno ha pensato bene di rendere questi fiori specie protette e vietare che siano colti.

Ma!...perchè c'è sempre un ma.. non amo affatto i fiori recisi perchè mi mettono tristezza. Non so come mai mi diano questa sensazione, ma tant'è.

Ma!....e c'è un altro ma... posso farmi piacere i fiori recisi allorchè scopro un'artista malese che lavora a Singapore, Lim Zhi Wei, una giovane donna che si serve proprio di essi per creare immagini che sono piccole opere d'arte.

Effimera, ma sempre arte.


















venerdì 18 marzo 2016

Cane ed io a passeggio annusando la primavera


Ieri il Marito, ufficialmente addetto alla conduzione a spasso del Cane, si è procurato un leggero infortunio al ginocchio giocando a calcio, quindi stamattina il tour canino è toccato alla sottoscritta.

Non che mi dispiaccia eh?

E poi oggi la primavera era nell'aria, ne ho respirato avidamente il profumo mentre il sole mi accarezzava dolcemente.

Ho percorso le vie più "verdi" del paese , ed era tutto un tripudio di margherite, violette e non-ti-scordar-di-me; ho scattato qualche foto con il telefono mentre il Cane mi trascinava zigzagando, ed è per questo che non sono perfette  ;)









 Sono felice di vivere in un piccolo paese (peraltro a soli 10 minuti d'auto dalla città), con le sue dolci colline a due passi e le rassicuranti montagne poco più su.

Mi rendo conto di essere una privilegiata per avere ancora tanto verde attorno, e per non dover fare i conti ogni giorno con traffico e smog; in questo caso il "fattore C" non c'entra perchè si è trattato di una precisa scelta di vita.

Buona serata a tutti!